L'alimentazione in menopausa


La menopausa rappresenta uno dei grandi cambiamenti nella vita di una donna. Può durare anche diversi anni durante i quali avviene il mutamento degli equilibri ormonali dell’età fertile. Questi cambiamenti vanno accompagnati dal punto di vista nutrizionale per attenuare sintomi e disturbi. La terapia ormonale sostitutiva, pur necessaria in alcuni casi specifici, non può essere prescritta sempre non essendo priva di effetti collaterali. La graduale diminuzione degli estrogeni si accompagna spesso ad un aumento degli androgeni. Ciò si traduce in una serie di cambiamenti, somatici e psico-comportamentali, in base ai diversi equilibri neuro-endocrini e alla costituzione della donna. Assisteremo dunque ad alterazione del ritmo sonno/veglia, ansia, irritabilità, sbalzi d’umore, depressione, insonnia. Possibili sono anche i sintomi cardiovascolari come ipotensione, lipotimie, palpitazioni, cardiopalmo, ipertensione. A questi si aggiungono: disturbi vasomotori (le classiche vampate di calore” accompagnate da sudore); tendenza all'osteoporosi; riduzione del metabolismo e dell’attività tiroidea con incremento di peso in senso androgenico (perdita del punto vita e accumulo adiposo nella zona delle braccia, del collo e del torace); aumento del rischio cardiovascolare e diabetico.

Un piano alimentare specifico può attenuare, ritardare o risolvere la maggior parte di questi sintomi.

Paola Buoninfante | Biologa Nutrizionista 
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