Latte e diuresi: un alimento completo che non affatica gli organi

Aggiornamento: apr 22

Il latte è il primo alimento di tutti i mammiferi. Le sue qualità organolettiche e i valori nutrizionali variano a seconda della specie animale di provenienza. Il latte reperibile in commercio è quasi sempre di mucca, ma ci sono anche quelli di asina, capra, pecora e bufala.

I principali componenti del latte sono: i grassi, la caseina e le sieroproteine, i sali, il lattosio.

Le proteine del latte sono fra le più assimilabili e digeribili. La sieroproteine, in particolare, sono la componente nutrizionale più importante, contenendo tutti gli aminoacidi essenziali.


Non schiumare il latte: le temperature elevate denaturano le proteine e provocano una saturazione dei lipidi.

Il latte è un vero e proprio tessuto, la cui composizione è completa ed equilibrata. I grassi veicolano le microsostanze e questo lo rende alimento adatto non solo in accrescimento, ma anche nell’età avanzata. Ha inoltre capacità sedativa e induce il sonno.

Questo perché assicura alcuni vantaggi agli organi principali:

non affatica il fegato né il rene; non impegna il pancreas; sostiene il sistema muscolare e cardiovascolare con l’apporto di zuccheri e l’equilibrio tra calcio e potassio; contiene triptofano, che indurrà la produzione di serotonina, ottenendo un effetto sedativo sul sistema nervoso.

Il contenuto di calcio, associato agli zuccheri e alla quota di acqua di per sé rende il latte un alimento diuretico. Questa azione può essere potenziata associando al latte una banana, per il suo contenuto di fruttosio e potassio: l’aumento della diuresi sarà immediato e, tuttavia, fisiologico, senza provocare eccessiva eliminazione di elettroliti.

Una tazza di caffellatte al mattino è abitudine che risponde perfettamente ad alcune importanti esigenze nutrizionali: il latte apporta tutti i nutrienti necessari ad iniziare una giornata; il caffè stimola la tiroide e le ghiandole surrenali, aumentando il tono adrenergico. Il calcio del latte e la serotonina prodotta andranno a modulare un’eventuale eccesso della risposta dell’organismo allo stimolo del caffè che, dal canto suo, contrasta il potere sedativo del latte. È sconsigliabile, però, bollire troppo il latte o fare la schiuma: le temperature elevate andrebbero a denaturare le proteine e provocherebbero una saturazione dei lipidi. #latte #latticini #proteinedellatte #bioterapianutrizionale #nutrizione #nutrizionista #proteine #sieroproteine #diuretico