Insonnia: i rimedi della Bioterapia Nutrizionale


Esistono diversi tipi di insonnia. Un'alimentazione inadeguata può favorire una cattiva qualità del sonno o generare difficoltà ad addormentarsi. Alcune strategie alimentari possono aiutare a combattere questi disagi. Ad esempio, latte e derivati esercitano un’importante azione neurosedativa; al contrario, i prodotti ittici, a causa dell’alto contenuto di iodio e fosforo, sono fortemente controindicati. Nei casi di insonnia iniziale è consigliato consumare a cena dei cibi che contengano principi sedativi per il sistema nervoso e miorilassanti per i muscoli striati. Facciamo qualche esempio: riso al pesto o con lattuga trifolata, pasta al pomodoro e basilico, pasta e patate. A queste pietanze si può anche aggiungere un contorno ricco di magnesio, potassio e calcio: un piatto di soncino (o songino) condito con olio, sale e qualche pinolo o delle mandorle. Nei casi di risveglio precoce è meglio evitare alimenti ed associazioni che vadano a stimolare l'attività corticosurrenalica e prestare attenzione all'equilibrio glicemico dei pasti, soprattutto nella cena. Evitare frutta, quindi, e preferire invece dei carboidrati accompagnati da una verdura cotta e una cruda: patate al prezzemolo, una porzione di cicoria ripassata e un'insalata iceberg con olio, sale e qualche pinolo.

Preparazioni e rimedi di particolare efficacia sono:

-tisana di buccia di mela (da assumere lentamente a piccoli sorsi);

- mela caramellata;

-yogurt bianco intero e pinoli;

-latte e banana.


Lo schema alimentare sopraindicato è fornito a titolo di esempio, ma si ricorda che una soluzione nutrizionale è efficace se personalizzata, quindi formulata sul singolo individuo e sulla sua condizione metabolica, stato di salute ed esigenza nutrizionale. Inoltre ogni alimento sopraindicato è sconsigliato in caso di allergia o intolleranza e patologie che ne vietino l’assunzione. E' importante tenere a mente che nessuna informazione, per quanto accurata, può sostituire il rapporto medico–paziente.