I benefici della cicoria e perché la consiglio spesso

Aggiornamento: 18 feb


La famiglia delle cicorie è molto numerosa: quella più grande, un po’ più amara e tipica del periodo estivo, viene consumata cotta; quella più tenera, la cicorietta di campo, si trova in primavera e autunno e viene consumata anche cruda. Fanno parte della famiglia delle cicorie anche le indivie e il radicchio rosso.

La cicoria ha azione drenante e diuretica, favorisce il lavoro del sistema renale e aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo. Il ferro della cicoria induce uno stimolo epatico e tiroideo senza che il fegato ne sia aggravato. Non è utile però associare la cicoria ad altre verdure ricche di ferro.


Facciamo un esempio: l’associazione di cicoria e spinaci o asparagi apporterebbe un carico di ferro troppo

grande proveniente dalla stessa categoria di alimenti e, per di più, gli ossalati contenuti negli spinaci e negli asparagi hanno sul rene un effetto opposto a quello delle cicorie. Va bene invece associare la cicoria alla carne rossa perché questa verdura saprà facilitare il lavoro a carico dei reni dovuto alla carne.


La mangeremo ripassata in padella con un po’ di olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio e, per chi lo gradisca, del peperoncino. Questa modalità di preparazione potenzierà lo stimolo epatico. Il fegato lavorerà meglio e produrrà scorie idrosolubili che il rene eliminerà facilmente.

Va bene per: dieta dimagrante, diabete, carenza di ferro, stipsi, imbibizione tessutale e ritenzione idrica, gotta, iperuricemia.

Controindicata in caso di gastrite, dissenteria, allergia o intolleranza specifica, patologie che ne vietino l’assunzione.


Lo schema alimentare sopraindicato è fornito a titolo di esempio, ma si ricorda che una soluzione nutrizionale è efficace se personalizzata, quindi formulata sul singolo individuo e sulla sua condizione metabolica, stato di salute ed esigenza nutrizionale. Inoltre ogni alimento sopraindicato è sconsigliato in caso di allergia o intolleranza e patologie che ne vietino l’assunzione. E' importante tenere a mente che nessuna informazione, per quanto accurata, può sostituire il rapporto medico–paziente.