Dieta chetogenica, fertilità e procreazione assistita

Aggiornato il: mar 8


Secondo recenti statistiche e stando ai dati riportati sul sito del Ministero della Salute, l’infertilità è un problema che riguarda circa il 15% delle coppie. Le cause di tale condizione possono essere molteplici e di varia natura. Alcuni studi recenti hanno messo in correlazione la dieta chetogenica con un miglioramento degli indici di fertilità femminile attraverso un miglioramento della qualità degli ovociti. Gli effetti positivi di questo tipo di alimentazione sono dovuti all'instaurazione di un nuovo equilibrio glicemico con l’abbassamento dei livelli di insulina nell'organismo. Le diete chetogeniche sono diete basate su un apporto basso o nullo di zuccheri e alto contenuto di grassi. L'organismo, bisognoso di energia, è indotto a trasformare i grassi in fonte di energia producendo i "corpi chetonici". Precisiamo che le diete chetogeniche non sono diete iperproteiche: non è necessario superare il fabbisogno giornaliero di proteine normalmente previsto in una dieta sana ed equilibrata, né più né meno per non impoverire la massa magra e non affaticare gli organi.


(Per saperne di più leggi anche: cosa sono le diete chetogeniche; quando scegliere una dieta chetogenica; la dieta chetomediterranea).


Dunque cosa avviene nell'organismo?

Privato degli zuccheri, il corpo ha bisogno di energia e inizia a bruciare i grassi poiché non trova carboidrati a sua disposizione. Questo meccanismo attiverà la produzione di leptina, l’ormone della sazietà, che ha effetti positivi a catena e vediamo nel caso delle donne: sull'ipotalamo, sulla ghiandola pituitaria, sulla produzione degli ormoni GnRH (che rilascia le gonadotropine), FSH (follicolo-stimolante) e LH (luteinizzante). Intervenendo sull'asse ipotalamo – ipofisi – surrene viene normalizzata la produzione di testosterone, con una diminuzione del testosterone in circolo nelle donne e un possibile aumento negli uomini. Ne consegue: - abbassamento dei livelli di insulina - miglioramento dei livelli degli ormoni sessuali; - miglioramento dell’ovulazione femminile; - regolazione dei livelli di testosterone libero; - miglioramento della qualità degli ovociti. In relazione ad un percorso di procreazione medicalmente assistita si determina un aumento delle possibilità di concepimento grazie all'aumento della qualità e del numero di ovociti al prelievo, aumento delle possibilità di impianto e miglioramento di alcuni fattori - legati ai livelli di insulina - coinvolti nella determinazione della finestra d’impianto.


Attenzione però, è importante ricordare che ogni caso va valutato in maniera specifica da un professionista, che le cause dell’infertilità possono essere molteplici e può individuarle solo il medico specialista e, non meno importante, che la dieta chetogenica non è adatta a tutti e quindi è altamente sconsigliato il “fai da te”.


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Paola Buoninfante | Biologa Nutrizionista 
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