Cosa mangiare durante l'allattamento


L’allattamento costituisce uno dei momenti fondamentali nella vita di un neonato e della stessa madre. Dopo la nascita ed il successivo taglio del cordone ombelicale si interrompe la simbiosi tra madre e feto, che però viene in qualche modo ricreata nel momento in cui il bambino viene nutrito dal seno materno fino allo svezzamento.

L’allattamento si divide in due momenti: quello del colostro, primo alimento del neonato fino al quarto giorno dopo il parto, e quello della montata lattea. Quest’ultima, tuttavia, non è uguale per tutte le donne. Può essere abbondante o normale per alcune e scarsa o quasi insufficiente per altre. Attraverso l’alimentazione è possibile aumentare la montata lattea della madre. Soluzioni efficaci possono essere il pane cotto, il brodo di gallina, la borragine al burro, il parmigiano e l’aglio (anche solo in cottura e non ingerito).


E' necessario che la neomamma segua una dieta equilibrata che non escluda nessun nutriente.

Dovrà assumere carboidrati, proteine, sali minerali e vitamine. Vediamo insieme quali sono gli alimenti più indicati e i loro benefici.

I carboidrati a lento rilascio della pasta possono rivelarsi molto utili, soprattutto in preparazioni che prevedono l’associazione con alimenti ricchi di calcio (burro e Parmigiano, cavolfiore, vongole, ricotta) o potassio (zucchine), proteine e lipidi (pasta al ragù o alla norcina).

Il riso, se associato a verdure ricche di ferro o a legumi, sarà un’ottima scelta per le donne che hanno difficoltà a livello renale, essendo privo di glutine.


Vantaggioso anche l’utilizzo di uovo e di derivati del latte, la cui quota di nutrienti contribuisce alla produzione del latte e al sostegno energetico di madre e figlio.

Per quanto riguarda il pesce, è necessario optare per prodotti ittici ricchi di acidi grassi o di silicio e calcio, da consumare nel pasto di mezzogiorno, soprattutto nelle donne in sovrappeso: alici fritte, baccalà in pastella, insalata di mare, salmone.


Utilissimo anche il finocchio, che, al contrario di minestre e legumi, è capace di contrastare la tendenza al meteorismo materno e del neonato.

Le vellutate, in particolare quella di ceci e cavolfiore, possono apportare una grande quantità di calcio alla madre. Quella di lattuga avrà un’azione neuro-sedativa e potrà rivelarsi utile in caso di coliche o ipereccitabilità del neonato. La vellutata di zucca con burro e olio fornisce zuccheri e beta-carotene.

Infine la frutta, che può essere impiegata sia a pranzo che come merenda, poiché fornisce acqua di vegetazione, zuccheri, vitamine. Indicata anche la frutta secca, da consumare senza esagerare.


Lo schema alimentare sopra indicato è fornito a titolo di esempio, ma si ricorda che una soluzione nutrizionale è efficace se personalizzata, quindi formulata sul singolo individuo e sulla sua condizione metabolica, stato di salute ed esigenza nutrizionale. Inoltre ogni alimento sopraindicato è sconsigliato in caso di allergia o intolleranza specifica e patologie che ne vietino l’assunzione. E' importante tenere a mente che nessuna informazione, per quanto accurata, può sostituire il rapporto medico–paziente.


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Paola Buoninfante | Biologa Nutrizionista 
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