Cambio di stagione, ormoni e mal di primavera


Smoothie di fragole con fettine di banana e semi di lino macinati

Con il cambio di stagione è possibile avvertire stanchezza e spossatezza. Con la giusta alimentazione possiamo affrontare al meglio l'arrivo della primavera e contrastare i sintomi del "mal di primavera", malessere più o meno forte, caratterizzato da sonnolenza e spossatezza, dovuto all'aumento delle ore di luce e alle conseguenti variazioni ormonali.

Il primo consiglio è fare il pieno di vitamine e sali minerali con zuppe e minestre di legumi e cereali, verdure e ortaggi a volontà.

A cena, un aiuto viene dal il triptofano che ritroviamo, ad esempio, nella pasta, nei legumi, nel latte. Il triptofano è precursore della serotonina. L'alimentazione nelle ore serali deve aiutare il rilassamento e prepararci ad un buon sonno ristoratore, non impegnando troppo il metabolismo per non disturbare il riposo.


Vi lascio due buone ricette.


➡Vellutata di piselli: soffriggere della cipolla con olio extravergine di oliva e aggiungere i piselli sgusciati (150g a persona); a cottura ultimata frullare.


➡Minestra primavera (ingredienti per una persona): cipolla, aglio, 100g piselli freschi, 100g di fave fresche, 1 carciofo, olio extravergine di oliva, sale. Preparazione: versare in una casseruola un fondo abbondante di olio extravergine e far rosolare aglio e cipolla. Aggiungere i piselli, le fave e i carciofi puliti e tagliati a fette sottili e ricoprire con 300ml di acqua bollente. Non aggiungere sale in cottura. Cuocere a fuoco lento per 20 minuti. A cottura ultimata aggiungere un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.


Lo schema alimentare sopraindicato è fornito a titolo di esempio, ma si ricorda che una soluzione nutrizionale è efficace se personalizzata, quindi formulata sul singolo individuo e sulla sua condizione metabolica, stato di salute ed esigenza nutrizionale. Inoltre ogni alimento sopraindicato è sconsigliato in caso di allergia o intolleranza e patologie che ne vietino l’assunzione. E' importante tenere a mente che nessuna informazione, per quanto accurata, può sostituire il rapporto medico–paziente.