Calorimetria indiretta - Metabolismo basale e fabbisogno calorico: perché un calcolo non basta.

Aggiornamento: apr 22




Prendiamo ad esempio uno sportivo: ha 30 anni, è alto 180 cm e pesa 90 kg. Ora prendiamo ad esempio un uomo che svolge lavoro d’ufficio e che non pratica sport: ha 30 anni, è alto 180 cm e pesa 90 kg. Questo secondo individuo è in sovrappeso, ma se applichiamo le più diffuse formule matematiche per il calcolo del metabolismo basale avremo lo stesso risultato, dal momento che i parametri che abbiamo utilizzato sono gli stessi: sesso, età, altezza e peso. Siamo di fronte a un paradosso: queste due persone non hanno la stessa condizione fisica e non hanno lo stesso fabbisogno energetico quotidiano. Questo perché è la massa magra a richiedere impiego di energia e non la massa grassa. Il metabolismo basale è il quantitativo di energia necessaria al nostro organismo per mantenere le funzioni vitali durante lo stato di veglia, in condizioni di neutralità termica e in uno stato di totale rilassamento fisico e psichico. Calcolare il metabolismo basale con la sola formula matematica lascia un margine di approssimazione che non consente una reale conoscenza del metabolismo dell’individuo. Nella realtà lo sportivo e l’impiegato non hanno lo stesso metabolismo basale, a dispetto di qualunque calcolo su carta, e i loro piani nutrizionali individuali saranno radicalmente diversi. Misurare con precisione il metabolismo basale è un passo fondamentale per poter realizzare un piano nutrizionale personalizzato in modo veramente efficace e per farlo si può ricorrere alla calorimetria indiretta, misurando l’energia necessaria al nostro organismo per le sue funzioni vitali di base.

La calorimetria è la misurazione, a partire dal consumo di ossigeno e produzione di anidride carbonica, dei parametri che consentono di calcolare l’energia impiegata dal corpo per le reazioni biochimiche che avvengono all'interno dell’organismo.

La calorimetria indiretta, quindi, consente al nutrizionista di conoscere questo importante dato sulla condizione metabolica del paziente e di poter realizzare un piano nutrizionale basato su calcolo calorico, riducendo al minimo il margine di errore.


In quali casi è utile eseguire una calorimetria

Per chi è normopeso, per realizzare un piano che gli consenta di perdere massa grassa e aumentare la massa magra.

Per la realizzazione del piano nutrizionale degli sportivi.

Per accertare l’eventuale condizione di NWO Syndrome (sindrome che indica la condizione di obesità e rischi ad essa connessi anche in soggetti normopeso).

Per i restrittori cronici, per chi si sia sottoposto troppe volte a diete ipocaloriche, in presenza dell’effetto yo-yo, spia di una condizione di letargia del metabolismo.



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