Calcolosi renale: cibi giusti e associazioni nutrizionali

Aggiornato il: apr 22

In presenza di calcolosi renale si consiglia sempre di bere molto, ma sarà con uno stile alimentare adeguato che si potrà veramente agevolare la funzione renale.

In fase di espulsione di microcalcoli e renella potrebbe essere necessario bere più del solito, fornendo al corpo un quantitativo di acqua che funzioni da “lavaggio” delle vie urinarie. Attenzione però a non esagerare, perché un eccesso di acqua non è privo di controindicazioni per la salute; le quantità giuste di liquidi da assumere devono essere indicate dal medico. In questa fase delicata è importante che l’alimentazione sia adeguata alla circostanza e i cibi siano scelti per agevolare la funzionalità renale.

Pasti adeguati in questa fase sono:

  • Patate, porri e finocchio lessi, oppure patate e cipolle lesse con insalata mista e infine un pompelmo;

  • Riso al pomodoro, lattuga lessa e un uovo al piatto;

  • Orzo perlato al pomodoro, cipolle al gratin e una banana

Più in generale, vediamo alcuni cibi indicati nella calcolosi renale:

pasta con pomodoro e basilico, pasta con cipolla rosolata, pasta con carciofo, polenta semplice o al pomodoro, patate al prezzemolo, patate al forno, riso al pomodoro, riso con radicchio trifolato, frittata di cicorie, uova al piatto, petto di pollo al limone, scaloppina di tacchino, pesce lesso, filetto di pesce in padella, carciofo trifolato, cetriolo crudo, cipolle, lattuga, indivia belga, scarola, zucchine, limone, mandarini, mela, mirtilli, banana.

Se si soffre di calcolosi è consigliabile consumare con moderazione le carni rosse, i formaggi stagionati e le verdure ricche di ossalati. Tra le verdure sono invece preferibili le cicoriae.



Lo schema alimentare sopraindicato è fornito a titolo di esempio, ma si ricorda che una soluzione nutrizionale è efficace se personalizzata, quindi formulata sul singolo individuo e sulla sua condizione metabolica, stato di salute ed esigenza nutrizionale. Inoltre, ogni alimento sopraindicato è sconsigliato in caso di allergia o intolleranza specifica e patologie che ne vietino l’assunzione. E' importante tenere a mente che nessuna informazione, per quanto accurata, può sostituire il rapporto medico–paziente.