Anche un normopeso può essere obeso


Anche un normopeso può essere obeso, perché la massa grassa potrebbe essere superiore alla norma anche se il peso è nei parametri e questa condizione non sarebbe priva di conseguenze.


Potrebbe sembrare un paradosso, ma si tratta invece di una sindrome di cui soffrono principalmente le donne, la NWO (Normal Weight Obese) Syndrome, o sindrome di De Lorenzo, dal nome dello scienziato che l’ha identificata.


Con un BMI (indice di massa corporea) tra 18,5 e 24,9 un individuo si definisce normopeso. Tuttavia, anche con un indice di massa nella norma, se si riscontra la presenza di una percentuale di massa grassa superiore al 32%, si definisce l’obesità, poiché il peso complessivo è costituito da più del 32 per cento di grasso.


Non bastano i soli parametri di peso, altezza e BMI per definire normopeso o obeso un individuo, ma è necessario valutare la composizione corporea attraverso strumentazioni specifiche.


Chi rientra nella condizione di NWO ha in media valori metabolici più vicini a quelli che si riscontrano negli obesi che nei normopeso, pur avendo un indice di massa corporea normale. Tali valori metabolici sono legati al rischio cardiovascolare.


Dunque, una donna di peso normale, ma con un’elevata percentuale di massa grassa può avere lo stesso rischio cardiovascolare di un obeso.

In casi come questo non si può immaginare un dimagrimento con perdita di peso: bisogna intervenire in maniera da diminuire la massa grassa, mantenendo o aumentando la massa magra.





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Paola Buoninfante | Biologa Nutrizionista 
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