Alimentazione e calcolosi biliare


La calcolosi biliare è una malattia che consiste nella presenza di calcoli nei dotti biliari e nella cistifellea (chiamata anche colecisti). I calcoli si formano dalla precipitazione dei componenti della bile che si cristallizzano creando la sabbia biliare che, gradualmente, si aggrega formando calcoli di dimensioni variabili.

In funzione preventiva è opportuno ridurre il consumo di formaggi e latticini e delle verdure ricche di ossalati e sali minerali (bieta, spinaci, asparagi ecc.).

Le cotture in padella come il fritto o il trifolato (sempre in olio extravergine di oliva) possono favorire l’eliminazione della sabbia biliare e dei microcalcoli, ma proprio per questo sono controindicate in fase acuta.

Naturalmente, poiché le modalità di cottura come fritto, ripassato o trifolato possono provocare contratture della colecisti con rischio di coliche, è opportuno che l’assunzione di cibi così preparati avvenga sotto la guida di un nutrizionista.

Cosa bisogna sapere dell’alimentazione in caso di colecisti? - Il sugo pomodoro e basilico è utile ad ottenere un effetto drenante epatico; l’arrabbiata, invece, induce una contrattura fisiologica della colecisti, agevolando il deflusso della bile e della sabbia biliare. - Il pane va bene, ma deve essere tostato per disattivare i lieviti. - Le patate hanno un effetto miorilassante sulla muscolatura liscia delle vie biliari, ma il fritto va assolutamente evitato in caso di colica. A meno che non si soffra di stipsi, il riso è preferibile alla pasta. - Le uova vanno utilizzate con molta moderazione, soprattutto se sottoposte a cottura prolungata, perché possono provocare una contrattura troppo marcata della colecisti, peggiorando i sintomi. - Per quanto riguarda le carni, sono da preferire quelle bianche. Il pesce è un alimento problematico per chi è a rischio di coliche, a causa dell’abbondante presenza di iodio e fosforo che provocano un importante stimolo tiroideo e neurologico. - Le verdure più adatte ad agevolare la funzione epato-biliare sono quelle ricche di potassio, quindi miorilassanti. Vediamo alcuni cibi e preparazioni indicate nella calcolosi biliare Pasta o riso pomodoro e basilico; pasta o riso con zucchine trifolate; riso con carciofi trifolati; riso con cardo; patate al forno; patate e porri; patate lesse; polenta al pomodoro; petto di pollo o di tacchino al limone; petto di pollo o tacchino con prezzemolo, aglio e olio; pollo arrosto o allo spiedo; pesce lesso; filetto di pesce in padella; borragine lessa; carciofo crudo; cappuccina cruda o bollita; cardo lesso con olio e limone; cavolfiore lesso; fagiolini lessi; finocchio condito; indivia belga cruda; zucchina cruda, lessa, marinata o trifolata; vellutata di zucchine, carote e cipolle; banane: mandarini; pesca bianca; mandorle, noci. Lo schema alimentare sopra indicato è fornito a titolo di esempio, ma si ricorda che una soluzione nutrizionale è efficace se personalizzata, quindi formulata sul singolo individuo e sulla sua condizione metabolica, stato di salute ed esigenza nutrizionale. Inoltre, ogni alimento sopraindicato è sconsigliato in caso di allergia o intolleranza specifica e patologie che ne vietino l’assunzione. È importante tenere a mente che nessuna informazione, per quanto accurata, può sostituire il rapporto medico–paziente. #bioterapianutrizionale #calcolosibiliare #colecisti #alimentazione #calcoli

Paola Buoninfante | Biologa Nutrizionista 
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