Le diete chetogeniche

L’uomo, sin dalla sua comparsa, ha sviluppato adattamenti metabolici fortemente influenzati dalle condizioni di vita e dal tipo di alimentazione. Fin dall'inizio la sua principale necessità è stata la ricerca di cibo, caratterizzata da un’alternanza tra periodi di una maggiore disponibilità di alimenti ed altri di quasi digiuno. Il cibo era prevalentemente costituito da proteine e grassi di origine animale e fibre. Scarsi erano i carboidrati e gli zuccheri semplici erano pressoché assenti.
Questo adattamento metabolico realizzato in milioni di anni è stato stravolto nell'era moderna a causa della costante disponibilità di cibo. Così l’incapacità di adattarsi rapidamente alle nuove condizioni di vita è diventata la causa della pandemia di obesità, del diabete di tipo 2 e di malattie cronico-degenerative. 
Le diete chetogeniche, ipocaloriche, stimolano il recupero di capacità metaboliche sviluppatesi in milioni di anni di adattamento.


Che cosa sono

Le diete chetogeniche sono diete che inducono nell'organismo la formazione di sostanze definite “corpi chetonici”, la cui produzione avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ed una quantità alta di grassi. In questo caso l’organismo ed il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia (stato di chetosi). 
Non sono diete iperproteiche
 

Come funzionano

I corpi chetonici (β-idrossibutirrato, acido acetacetico e acetone) vengono prodotti nel fegato per sopperire alla mancanza di glucosio e diventano il “carburante” primario che l’organismo utilizza per assolvere alle sue mansioni.


Benefici

Sono indicate nei pazienti obesi che non riescono a dimagrire con le altre diete e che hanno la necessità di farlo in tempi rapidi per motivi di salute. Il calo ponderale si nota fin dalla prima settimana, e nel corso del primo mese si riesce a perdere anche il 10% del peso corporeo, che solitamente equivale al 80% dell’obiettivo finale della dieta. Durante lo stato di chetosi si avverte meno fame e ci si sente più energici, questo motiva molto i pazienti che non faticano a rispettare le restrizioni alimentari.
Alcuni studi recenti hanno messo in correlazione la dieta chetogenica con un miglioramento degli indici di fertilità femminile attraverso un miglioramento della qualità degli ovociti.

 

In quali condizioni e patologie

 Obesità
Diabete di tipo II
Ipertensione arteriosa
 Steatosi epatica
 Iperinsulinemia
 Ipertrigliceridemia
 Ipercolesterolemia
 Sindrome metabolica
Sindrome dell’ovaio policistico

Stati di rischio cardiovascolari
Acne
Patologie neurologiche
Alcune neoplasie

 

Paola Buoninfante | Biologa Nutrizionista 
via Kennedy, 66
84092 Bellizzi (SA)

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